La giornata di Tagliacozzo. Storia italiana
La giornata di Tagliacozzo. Storia italiana
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1858
- Luogo di stampa
- Milano,
- Autore
- Arrighi, Cletto [Carlo Righetti]
- Pagine
- pp. 510 [2 di Errata e guida al legatore], cc. [16] di tavole illustrate.
- Editori
- Libreria di Francesco Sanvito,
- Formato
- in 16°,
- Edizione
- Prima edizione.
- Soggetto
- Narrativa Italiana dell' 800
- Descrizione
- legatura coeva in mezza pelle verde, piatti marmorizzati sui toni del marrone, al dorso tassello con titoli oro, fregi oro,
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROPrima edizione.Nel complesso ottimo esemplare, completo di tutte le 16 tavole illustrate, molto fresco (a p. 320 antico restauro a sanare uno strappo, senza perdite; in fase di legatura fu omesso l’occhietto, che collocava il volume nella collana «I racconti del popolo. Letture illustrate raccolte e dirette da Michele Uva. Volume 2», e dunque superfluo).Seconda opera narrativa di Arrighi, La giornata di Tagliacozzo è ambientato nell’Italia medievale, all’epoca dello scontro fra Guelfi e Ghibellini, e narra in particolare della celebre battaglia di Tagliacozzo, combattuta fra le truppe di Corradino di Svevia e quelle di Carlo I d’Angiò nel 1268, che vide il trionfo del secondo. Il romanzo risulta diretta continuazione della Battaglia di Benevento di Francesco Domenico Guerrazzi, con espliciti richiami a questo, e addirittura la trasposizione parola per parola di un intero brano. -- Di notevole interesse risulta la sede di pubblicazione, che ci informa immediatamente sui destinatari e sulla circolazione del romanzo: l’opera fu infatti accolta all’interno della serie «I racconti del popolo» curata da Michele Uda, «dimenticatissimo scrittore [.] per molti rispetti assai vicino all’Arrighi» (Mariani, Storia della scapigliatura, p. 691 n. 12), autore di alcuni romanzi a sfondo sociale e della commedia Gli spostati (assimilabili agli “scapigliati”). La prima pubblicazione dei «Racconti del popolo» furono I misteri di Milano di Alessandro Sauli, mentre la seconda il romanzo di Arrighi: i volumi erano pubblicati a dispense settimanali di 32 pagine, ciascuna al prezzo di 50 centesimi, «onde render[li] alla portata di tutti» (così ci informa la preziosissima pubblicità editoriale al termine del X volume della «Storia del consolato e dell’impero di Adolfo Thiers», uscita per Sanvito, in cui è annunciata anche la prossima stampa del Tagliacozzo). -- Nonostante la destinazione “popolare”, «la pubblicazione, in dispense, è assai accurata, e comprende addirittura un Errata-corrige finale; si tratta anzi della pubblicazione arrighiana più scrupolosa tipograficamente. [.] Al termine di ogni capitolo seguono alcune Note storiche che permettono di soddisfare pienamente l’intento didascalico» (Della Bianca, Cletto Arrighi romanziere scapigliato, p. 160). -- L’edizione risulta particolarmente notevole anche per la presenza di 16 belle litografie di Roberto Focosi, che dipingono gli episodi chiave del racconto: diplomatosi a Brera, iniziò la carriera di disegnatore e incisore nel 1827, illustrando molte opere di narrativa (si segnalano in particolare le tredici tavole sciolte dei Promessi sposi, stampate tra il 1828 e il 1830 dalla Litografia Vassalli): artista molto apprezzato ancora oggi, «le sue illustrazioni sono tuttora utilizzate per la loro qualità e per il valore di documento visivo dell’epoca: soprattutto i ritratti di personaggi illustri e tutto quanto testimonia la vita e gli avvenimenti storici e culturali fino all’Unità d’Italia» (D. Falchetti Pezzoli, Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 48, 1997, s.v. Focosi). Alcuni anni più tardi Arrighi rimise mano al testo modificandolo notevolmente e ripubblicandolo con il titolo «Il diavolo rosso».Parenti, Rarità, III, p. 143.