La divisione del lavoro sociale.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1962
- Luogo di stampa
- Milano
- Autore
- Durkheim Émile.
- Editori
- Edizioni di Comunità
- Stato di conservazione
- Molto buono
- Condizioni
- Usato
Descrizione
XXXVI, 413 p. ; 25 x 16 cm. Classici della sociologia. Al centro di questo grande classico c'è uno dei temi più dibattuti e fertili per gli studi sulla modernità: la relazione tra individui e collettività. La società moderna comporta una differenziazione estrema di funzioni e mestieri: come può mantenere la necessaria coerenza intellettuale e morale? E, in generale, come può un gruppo di individui costituire una società? le categorie che Durkheim ha forgiato per rispondere a questi interrogativi - dal concetto di coscienza collettiva alle distinzioni tra solidarietà meccanica e solidarietà organica, e tra società segmentarie e società in cui compare la distinzione del lavoro concorrono a delineare un innovativo punto di vista olistico sui fatti sociali: la sociologia si fonda sulla priorità del tutto sulle parti, e il sistema sociale è irriducibile alla somma dei suoi elementi. È l'individuo a nascere dalla società, non la società dagli individui, poiché l'individuo è espressione della collettività. Per Durkheim, dunque, la divisione del lavoro struttura tutta la società, e non può essere ridotta alla mera organizzazione tecnica o economica delle attività produttive, come sembrano credere gli economisti. La differenziazione sociale, fenomeno caratteristico delle società moderne, è la condizione creatrice della libertà individuale. Introduzione di Alessandro Pizzorno. Legatura editoriale, coperta in cartone rigido telato di colore rosso, titolo impresso in oro al dorso, muto il piatto. Sovraccoperta in carta colorata. Lievi segni del tempo ai tagli (imbrunimento della carta), per il resto esemplare integro. Codice libreria 7436.