La crisi della civiltà.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1938
- Luogo di stampa
- Torino
- Autore
- Huizinga Johan.
- Editori
- Einaudi
- Stato di conservazione
- Accettabile
- Condizioni
- Usato
Descrizione
2. ed. migliorata. 154 p. ; 21 x 16 cm. Saggi, 5. La formazion intellettuale e le tendenze conservatrici di Johan Huizinga - il grande storico olandese nato a Groninga nel 1872 - non gli impedirono di avvertire subito, fin dal 1933, il pericolo che il nazismo rappresentava per l'Europa e per la civiltà; e gli scritti dei suoi ultimi anni sono spesso ispirati da questa preoccupazione che gli dettava angosciosi interrogativi sulla «Crisi della civiltà» (1935; prima traduzione italiana; Einaudi, Torino 1937). Nell'Europa ormai in gran parte ottenebrata dal fascismo, questo libro poté costituire un grido di allarme lanciato da uno studioso di fama internazionale per ricordare il valore irrinunziabile della libertà e della dignità umana. All'indomani dell'invasione tedesca della sua terra, Huizinga celebrava fieramente l'avversario dell'indipendenza olandese e della lotta di Guglielmo d'Orange: veniva pertanto imprigionato dai nazisti e nel '43 confinato come ostaggio a de Steeg presso Arnhem. Qui si spegneva il 1° febbraio 1945. Brossura editoriale, coperta in cartoncino flessibile colorato (b/n e arancione), titolo impresso in nero al piatto e al dorso. Qualche leggero segno del tempo, ingiallimento e fioriture della carta, per il resto esemplare integro. Codice libreria 7317.