La coscienza delle macchine. Una metafisica della cibernetica
La coscienza delle macchine. Una metafisica della cibernetica
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2024
- ISBN
- 9788893144698
- Autore
- Gotthard Günther
- Pagine
- 198
- Collana
- BIT (3)
- Editori
- Orthotes
- Formato
- 210×147×21
- Curatore
- Alberto Giustiniano
- Soggetto
- Argomenti in filosofia, Cibernetica e teoria dei sistemi
- Traduttore
- Rossella Maraffino
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
La logica aristotelica presuppone necessariamente che in ogni atto concreto del pensiero e in ogni situazione teorica possibile in qualsiasi momento si possa distinguere chiaramente tra il pensare come processo soggettivo e il pensato come suo mero contenuto. Questa inversione primordiale di interiorità ed esteriorità, di spiritualità e materialità, rappresenta lo schema metafisico della nostra logica classica, che è quindi essenzialmente bivalente. Ai suoi due valori, che nel linguaggio riflessivo vengono indicati come “positivo” e “negativo” e nella terminologia non riflessiva come “vero” e “falso”, corrisponde una struttura razionale di esperienza e coscienza, in cui un Io in assoluto si trova improvvisamente contrapposto a un qualcosa in assoluto. Essere e pensare in questo schema rappresentano dimensioni di realtà proto-metafisiche rigorosamente distinte, per quanto, seguendo il modello di Hegel, possiamo equiparare il valore positivo con l’essere, la realtà o l’oggettività, e il valore negativo invece con la riflessione, la soggettività e la non oggettività. Ma questo schema bivalente, su cui si basano tutta la nostra tradizione, la struttura della nostra cultura, la classificazione delle nostre scienze e la piena entità della tecnica occidentale, sta per crollare.