La Città Libera. Settimanale di Politica e Cultura [poi: La Città Libera. Rivista mensile]
La Città Libera. Settimanale di Politica e Cultura [poi: La Città Libera. Rivista mensile]
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1945-1946
- Luogo di stampa
- Roma,
- Autore
- Città Libera (La) [Granata, Giorgio - Einaudi, Luigi - Croce, Be, Nedetto - Paratore, Giuseppe]
- Pagine
- settimanale: circa 16 pagine a fascicolo; mensile: 90-100 pagine a fascicolo.
- Editori
- Soc. An. Poligrafica Italiana, poi: Società Editrice La Città, Libera)
- Formato
- 345 x 245 mm, poi: 230 x 140 mm,
- Edizione
- Edizione originale.
- Soggetto
- PoliticaNarrativa Italiana del '900Narrativa Straniera del, '900Narrativa Straniera dell' 800Narrativa Italiana dell', 800Cinema Teatro etc.
- Descrizione
- giornale autocopertinato a un punto metallico,
- Prima edizione
- True
Descrizione
PERIODICOEdizione originale.Rara collezione composta da 50 fascicoli dal marzo 1945 al giugno 1946 mancante dei soli numeri 1, 2 e 47 (”Indice generale”) del 1945. Fascicoli della rivista settimanale in ottimo stato (numero 3 brunito e con mancanze perimetrali), conservati in astuccio e cofanetto protettivi. Numeri mensili in ottimo stato (normali bruniture alle brossure e alle carte), con ex libris “Società del Casino in Modena” al piatto posteriore del primo numero e timbro della stessa al piatto anteriore del sesto fascicolo.Settimanale fondato a Roma nel febbraio 1945 da Giorgio Granata. Seppur di breve durata - le pubblicazioni sarebbero infatti cessate alla fine del 1946 dopo essere diventate mensili nel gennaio dello stesso anno -, il periodico orbitante nella vasta e ormai considerata non attuale galassia liberale, vantò da subito collaborazioni importanti, a partire da quella con Luigi Einaudi. E proprio Einaudi avrebbe fatto parte, con Benedetto Croce e Giuseppe Paratore, del comitato direttivo della rivista, portando con sé il meglio dell’eredità politica e culturale prefascista e antifascista che guardava al liberalismo come vocazione e atteggiamento squisitamente democratici da ridefinire e rilanciare nelle ultime settimane del conflitto mondiale e delle tirannidi europee, rilanciando una scommessa per l’immediato futuro.