La chirurgia di M. Rolando da Parma detto dei Cappezzuti. Riproduzione del codice latino n. 1382 della R. Biblioteca Casanatense Roma; volgarizzamento e note del Giovanni Carbonelli.
La chirurgia di M. Rolando da Parma detto dei Cappezzuti. Riproduzione del codice latino n. 1382 della R. Biblioteca Casanatense Roma; volgarizzamento e note del Giovanni Carbonelli.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1927
- Luogo di stampa
- Roma
- Autore
- Rolando Da Parma Dei Capezzuti.
- Editori
- Istituto nazionale medico farmacologico
- Soggetto
- chirurgia, medicina
Descrizione
In folio (mm 467x280); pagg. (24 di note), pagg. 28 di anastatica con 25 miniature esplicative. <BR>Elegante legatura in piena pelle coeva d'amatore con fregi a rotelle, a secco ai piatti e doppia cornice dorata, titolo al piatto anteriore impresso in oro e filetti al dorso. Questa bellissima riproduzione del codice latino n. 1382 della R. Biblioteca Casanatense di Roma, contenente la Chirurgia di R. da Parma, è stata pubblicata con volgarizzazione e note di G. Carbonelli.<BR>L'autore medico chirurgo Rolando da Parma, detto dei Capezzuti, fece parte della scuola Salernitana; della sua vita non si sa altro se non che nacque a Parma e visse a Bologna in un'epoca che, secondo i diversi storici, varia fra il 1210 e il 1250. È certamente posteriore a Ruggero da Parma, di cui seguì la scuola e di cui l'opera chirurgica di R., chiamata nel Medioevo Rolandina, può considerarsi il commento, per quanto non in tutto i due autori siano d'accordo.<BR>La Chirurgia di R. ebbe senza dubbio nel Medioevo fama assai maggiore di quella di Ruggero.<BR>Fu stampata parecchie volte; la prima a Venezia nel 1498, successivamente, in una seconda edizione, nel 1499 e in seguito nel 1516, 1519 e nel 1541; le prime volte insieme con Guy de Chauliac, la quinta insieme con Albucasis. Oltre a interessanti particolarità dell'armamentario consigliato da R., è notevole la priorità che risulta spettargli nei riguardi di certe posizioni da darsi agli operandi, simili a quelle che furono descritte come novità in tempi recenti: tali la posizione seduta per operazioni di trapanazione del cranio e la posizione inversa, raffigurata in una tavola assai dimostrativa, per interventi addominali, e che è identica alla cosiddetta, erroneamente, "posizione di Trendelenburg". Ottimo esemplare. <BR>