La cena di Trimalcione
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1963
- Autore
- Petronio
- Editori
- Guanda - Milano
- Formato
- 18x12cm
- Soggetto
- Classici latini e greci
Descrizione
PRIMA EDIZIONE. Testo integrale con latino a fronte, introduzione e traduzione di Saverio Vollaro ; in appendice alcune ricette dal De re coquinaria di Apicio Celio; Piccola Fenice, 13 Petronio, secondo la tradizione più conosciuta, viene fatto vivere alla corte di Nerone, cui dettava leggi di buon gusto: "arbiter elegantiae" di una cerchia sociale che si ammelmava di corruzione. Accusato di aver partecipato alla congiura dei Pisoni (ne era estraneo, ma le invidie di corte trovano sempre un pretesto), Petronio Arbitro si tagliò le vene e le legò in modo da dissanguarsi lentamente mentre discorreva con gli amici. Anzi, la morte pazientò tanto da permettergli di scrivere sedici libri di un testamento d'accusa - il Satyricon di cui la Cena di Trimalcione è un ampio frammento - che descrive la società neroniana con gaio cinismo. Cartonato con sovraccoperta acetata. Pp. 193. Ottime condizioni.