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La casa in collina. Racconti. Lavorare stanca.

Libri antichi e moderni
Pavese Cesare.
Club italiano dei lettori, 1977
10,00 €
(Ghezzano, Italia)
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1977
  • Luogo di stampa
  • Milano
  • Autore
  • Pavese Cesare.
  • Editori
  • Club italiano dei lettori
  • Stato di conservazione
  • Buono
  • Condizioni
  • Usato

Descrizione

508 p. ; 23 x 14 cm. «La casa in collina»: Corrado è un professore che ogni sera lascia una Torino buia e bombardata per rifugiarsi sulle colline circostanti. Ma quando la guerra lo raggiunge fin lí, decide di ritirarsi su altre colline, piú lontane ancora, quelle in cui è cresciuto. Lungo la strada incontra sparatorie, morti, sangue umano misto alla benzina fuoriuscita dagli autocarri. L'innocenza è perduta per sempre e il conforto non può arrivare neppure dalla terra delle origini, perché niente è piú come prima. Il momento piú alto della maturità dello scrittore Cesare Pavese, la storia di una solitudine individuale di fronte all'impegno civile e storico; il superamento dell'egoismo attraverso la scoperta che ogni caduto somiglia a chi resta, e gliene chiede ragione. Introduzione a cura di Donatella Di Pietrantonio. Con una nota di Laura Nay e Giuseppe Zaccaria; la cronologia della vita e delle opere. «Racconti»: Tutti i racconti brevi di Cesare Pavese, quelli da lui stesso pubblicati e quelli lasciati inediti. Un percorso letterario che inevitabilmente si intreccia e si affianca alle pagine autobiografiche del diario rivelano la travagliata maturazione dell’uomo e insieme aprono spiragli nella coscienza dolente e drammatica dello scrittore piemontese. «Lavorare stanca»: La raccolta che rivelò Pavese scrittore concentra e mette a fuoco un intero universo esistenziale, quello che sarà successivamente declinato nei romanzi e nei racconti. La Torino dei viali, dei corsi, dei prati, delle sponde del Po, delle strade in salita fra siepe e muro, popolata da creature sradicate e notturne; una campagna che non è solo e necessariamente Langa, ma tende a trasfigurarsi in una dimensione mitica e primordiale; un io che rimane distinguibile, nell'irredimibilità della propria solitudine e nell'anelito amoroso e fantastico, pur se mimetizzato nel racconto di vicende altrui. Presentazione di Italo Calvino. Legatura editoriale, coperta in cartoncino rigido telato di colore ocra, illustrata a colori, con il titolo impresso al dorso e muto al piatto. Manca la sovraccoperta originale, per il resto libro integro. Codice libreria 8816.

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