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La casa del respiro. Poesie. Testo francese a fronte

Libri antichi e moderni
Luis Mizón, B. T. Jellum, G. Fantato, M. Lecomte
La Vita Felice, 2008
11,40 € 12,00 €
(Milano, Italia)
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2008
  • ISBN
  • 9788877992185
  • Autore
  • Luis Mizón
  • Pagine
  • 128
  • Collana
  • Sguardi
  • Editori
  • La Vita Felice
  • Formato
  • 204×123×13
  • Curatore
  • B. T. Jellum, G. Fantato
  • Soggetto
  • Poesia di singoli poeti
  • Traduttore
  • M. Lecomte
  • Stato di conservazione
  • Nuovo
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Brossura
  • Condizioni
  • Nuovo

Descrizione

Gli occhi aperti e l'anima al fondo degli occhi, Luis Mizón scrive, o piuttosto traduce, quello che noi non vediamo o che ci dimentica nel suo passaggio. Parla di luce e d'abisso perché ha imparato presto a vivere separato dalla terra, e conosce il prezzo dell'assenza. E ciò che lui chiama "il sangue delle confessioni e delle lacrime". Porta nella pelle, nello sguardo, in questa presenza densa e leggera la memoria dolorosa del paese. Non c'è da stupirsi che le sue parole vadano cercando un inquilino in ciclo e ricadano vuote, senza speranza. Questa erranza del poeta, la dice cesellando le parole come un artigiano analfabeta, cioè preciso, rigoroso e soprattutto non cerebrale. Le parole di Luis Mizón cadono sulla foglia come dadi d'oro che lacerano le certezze. Ciò che lui chiama "la carne viva della scrittura" è questa violenza silenziosa che la lingua svolge come in un sogno dove l'alba e la luce si confondono. Scrittura carnale al punto in cui la parola è tatuata sulla pelle, un modo di testimoniare sull'assente, l'amore defunto, il paese ritirato dai ricordi. Luis Mizón scava un solco che lo eleva al di sopra della mischia, come se fosse stato eletto dalle parole semplici, comuni, ma che parlano con la crudezza della luce e le fiamme dell'oblio. Le sue poesie sono una sorte. Una compagnia dei momenti di perdita. Sono la solitudine e la presenza con infine questa luce venuta dal fondo dell'anima che mostra il cammino non della riuscita ma della memoria che non si arrende.

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