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La caduta. I ricordi di un padre in 424 passi

Libri antichi e moderni
Diogo Mainardi
Einaudi, 2013
14,10 €
(Ortona, Italia)
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2013
  • Autore
  • Diogo Mainardi
  • Pagine
  • 154
  • Volumi
  • 1
  • Editori
  • Einaudi
  • Formato
  • In-8°
  • Soggetto
  • Narrativa
  • Sovracoperta
  • True
  • Stato di conservazione
  • Come nuovo
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Rilegato
  • Copia autografata
  • False
  • Condizioni
  • Usato
  • Prima edizione
  • False

Descrizione

Diogo Mainardi ha scritto un libro sulla paternità, sulla felicità di essere padri e sull'amore suscitato dalla nascita di un figlio. Tito è nato tredici anni fa con una paralisi cerebrale, a causa del terribile errore di un medico, in un ospedale di Venezia. Quando la disabilità è stata diagnosticata, Diogo ha vissuto una settimana di "angoscia e terrore". Poi è successo qualcosa. Sua moglie Anna è caduta inciampando in un tappeto, Tito si è messo a ridere, Diogo si è messo a ridere, Anna si è messa a ridere. "La comicità slapstick era un linguaggio che capivamo tutti. Tito cade. Mia moglie cade. Io cado. Ciò che ci unisce - che ci unirà sempre - è la caduta". Diogo ha capito che Tito aveva bisogno di essere amato per quello che era, senza patetismi. Ciò che ci accomuna, "disabili" e "abili", è la caduta come categoria dello spirito: siamo nati come esseri in bilico, ognuno instabile a modo suo. Questo libro è dunque anche un'accusa formidabile contro il cliché della "normalità", contro la stupidità umana che affiora nel mondo in tempi diversi e in modi sempre nuovi, nel mito del corpo perfetto o peggio nell'eugenetica nazista. E poiché nei suoi primi anni Tito comunicava soltanto attraverso immagini, gesti, simboli e analogie, Diogo ha adattato il suo racconto al linguaggio del figlio. In un rovesciamento radicale di prospettiva, la storia universale viene letta attraverso la storia di Tito.

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