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La caduta e il ritorno. Cinque movimenti dell'immaginario romantico leopardiano

Libri antichi e moderni
Franco D'Intino
Quodlibet, 2019
22,80 € 24,00 €
(Macerata, Italia)
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2019
  • ISBN
  • 9788822902511
  • Autore
  • Franco D'Intino
  • Pagine
  • 363
  • Collana
  • Quodlibet studio. Lettere
  • Editori
  • Quodlibet
  • Formato
  • 215×141×28
  • Soggetto
  • Leopardi, Giacomo, Studi letterari: 1800–1900 ca., Studi letterari: poesia e poeti, Italiano
  • Stato di conservazione
  • Nuovo
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Brossura
  • Condizioni
  • Nuovo

Descrizione

Cosa accade se si “aprono gli occhi” sul mistero del mondo? Se il desiderio di conoscere oltrepassa i limiti del sensibile, e si spezza l’equilibrio tra mente e corpo? Il grande tema antropologico affrontato qui attraverso l’analisi di molti testi è il dramma dell’uomo, un animale “trasposto” (secondo la formula di Leroi-Gourhan) che ha scoperto l’infinito. Il pensiero romantico usa il racconto biblico della Caduta per rispondere al trauma dell’illuminismo e della modernità. Il vertiginoso sviluppo della ragione ha reso sì l’individuo più autonomo e critico ma ha annichilito la vitalità e la speranza: è quel che Leopardi, anticipando Nietzsche, chiama “strage delle illusioni”. Poeti, filosofi, romanzieri cercano la via del Ritorno a un mondo pieno di senso. Con loro anche Giacomo, che nei canti pisano-recanatesi ritrova la via di casa e di se stesso. È un viandante ormai stanco, ma riesce a rigenerarsi attingendo energia vitale dall’ingenua semplicità di una fanciulla chiamata Silvia. Silvia, ovviamente, c’est lui. Questo libro vede Leopardi nell’orizzonte di poeti e pensatori post-illuministi e post-rivoluzionari. Da Coleridge a Novalis, da Sade al Goethe del Faust, fino a Henry Adams – sullo sfondo l’antesignano Rousseau – si snoda un racconto fatto di trame, motivi, immagini, idee, lemmi. Ne emerge il nucleo misterioso e inquietante dell’opera leopardiana, in cinque movimenti dell’immaginario che sono comuni a un’intera epoca: l’Inizio, il Consumo, il Vortice, l’Equilibrio, la Spirale. Ma il discorso torna poi sempre a un unico canto, A Silvia, storia dell’umanità caduta, e risorta solo in ombra.

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