La battaglia per Vienna
La battaglia per Vienna
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Dettagli
- Autore
- Bettauer Hugo
- Editori
- Robin (16 aprile 2018) Collana: Biblioteca del Vascello
- Descrizione
- H
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Come nuovo
- Legatura
- Rilegato
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
8vo, br. ed. pp.324. Con la pubblicazione in lingua italiana del romanzo-saggio "La battaglia per Vienna" di Hugo Bettauer (titolo originale, Der Kampf um Wien, 1922-23), si vuole offrire a un pi˘ vasto pubblico di lettori la possibilit‡ di conoscere aspetti meno noti della cultura e della societ‡ austriaca - e in particolare viennese - dell'inizio del XX secolo, partendo da un osservatorio diverso da quello della letteratura "alta" (Hofmannsthal, Schnitzler, Musil), quello cioË dei piccoli ceti urbani, impegnati quotidianamente nella lotta per sopravvivere dopo l'immane catastrofe del conflitto mondiale. Si tratta del punto di vista di chi, come giornalista, scrittore e divulgatore, ha impegnato tutto se stesso e con grande coraggio in una lotta quotidiana e difficile contro la corruzione, l'oscurantismo, il filisteismo e in favore della giustizia sociale e dei diritti civili. Con grande coraggio, perchÈ in quegli stessi anni '20 era gi‡ alle viste l'incubo del nazionalsocialismo, di cui lo stesso Bettauer cadr‡ vittima, proprio nel 1925, l'anno della pubblicazione del Mein Kampf di Hitler. L'affresco bettaueriano, pur variegato e complesso, non ha i colori raffinati e scintillanti di un Robert Musil e rientra in buona sostanza nella cosiddetta "paraletteratura" o "letteratura d'appendice". Tuttavia, anche cosÏ confinato, esso dispiega una forza narrativa notevole, fatta di scene tratteggiate con rapide ed efficaci pennellate e di un intreccio multiforme e denso di eventi, con lampeggiamenti profetici dell'imminente, tragico futuro. Per dirla con le parole di Murray Hall, nella sua postfazione all'edizione del 2012, il romanzo ci consegna una grande mole di materiale su cui riflettere, materiale "non sublimato, ma conservato, il che non Ë certo poco."