L'uva puttanella. Prefazione di Carlo Levi
L'uva puttanella. Prefazione di Carlo Levi
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1955-1956
- Luogo di stampa
- Bari,
- Autore
- Scotellaro, Rocco
- Pagine
- pp. 171 [5].
- Collana
- collana «Libri del tempo» n. 28,
- Editori
- Laterza,
- Formato
- in 16°,
- Edizione
- Edizione originale.
- Soggetto
- Poesia Italiana del '900
- Descrizione
- brossura con sovracoperta illustrata (riproduzione di un quadro di Carlo Levi),
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROEdizione originale.Ottimo esemplare (sfrangiature perimetrali e piccole mancanze non deturpanti alla sovracoperta, in particolare al dorso). Firma di possesso all’occhietto.Romanzo apparso postumo, «“memoriale” probabilmente concepito in carcere e poi esploso nella scrittura con l’allontanamento dal paese. Anch’esso rimasto interrotto, doveva muoversi tra l’inchiesta e l’autobiografia, venendo a stabilire sicure intersezioni con “Contadini del Sud”. La natura frammentaria del libro non è disconoscibile, anche se prospetta, allo stato, un grande affresco della vita del Mezzogiorno in chiave autobiografica. Rimangono nella memoria le pagine dense che raccontano l’esperienza carceraria, specie quelle sulla lettura del “Cristo si è fermato a Eboli”, perché lì viene a realizzarsi un riconoscimento reciproco tra Scotellaro e i contadini, tra Scotellaro e Levi, il fratellastro cui lo lega “l’amore della somiglianza”. La metafora del titolo servì a connotare tutte le potenzialità inespresse del Mezzogiorno; non era il gusto della minorità, perché gli acini piccoli e apireni dell’uva puttanella, quando giungono a maturazione, danno un succo più dolce» (Franco Vitelli, «Scotellaro», voce del «Dizionario biografico degli Italiani», volume 91, 2018).