L'uomo delinquente in rapporto all'antropologia, alla giurisprudenza ed alle discipline carcerarie. Volume secondo
L'uomo delinquente in rapporto all'antropologia, alla giurisprudenza ed alle discipline carcerarie. Volume secondo
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1889
- Luogo di stampa
- Torino
- Autore
- Cesare Lombroso
- Editori
- Bocca
- Soggetto
- criminologia, simple
Descrizione
In 8 (cm 16 x 25), pp. 581 + (3 bianche) con 11 tavole fuori testo alcune delle quali ripiegate + 5 tavole genealogiche nel testo per un totale di 16 tavole, come da indicazione al frontespizio, e con 10 figure intercalate al testo. Firma al frontespizio. Legatura coeva in mezza pelle con danni alle cerniere e mancanza al dorso. Solo il secondo volume (manca il primo), dedicato al delinquente epilettico, d'impeto, pazzo e criminaloide, della quarta edizione della piu' importante opera di Lombroso uscita in edizione originale nel 1876 (poi 1878, 1884, 1889 in due volumi, 1897 in quattro volumi, 1924). Si tratta della prima e fondamentale opera del padre dell'antropologia criminale con la quale il professore torinese si presento' agli antropologi, ai giuristi, ai cultori di discipline carcerarie suscitando consensi e scalpore, e procurandosi detrattori e seguaci. Lombroso, ex chirurgo dell'esercito e direttore dell'ospedale psichiatrico di Pesaro, aveva studiato piu' di seimila casi di persone che avevano commesso reati, ritrovando in esse determinate caratteristiche o peculiarita' fisiche che tendevano a ripetersi e che gli consentirono di elaborare una scienza fisiognomica del soggetto delinquente.