Questo sito usa cookie di analytics per raccogliere dati in forma aggregata e cookie di terze parti per migliorare l'esperienza utente.
Leggi l'Informativa Cookie Policy completa.

Sei in possesso di una Carta del Docente o di una Carta della Cultura? Scopri come usarli su Maremagnum!

L'uomo comune. Un elogio del buon senso e della tradizione

Libri antichi e moderni
Gilbert Keith Chesterton, Mirella Pagani
Lindau, 2023
27,00 €
(Torino, Italia)
Parla con il Libraio

Metodi di Pagamento

Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2023
  • ISBN
  • 9788833539713
  • Autore
  • Gilbert Keith Chesterton
  • Pagine
  • 384
  • Collana
  • Chestertoniana
  • Editori
  • Lindau
  • Formato
  • 144×211×40
  • Soggetto
  • Cultura popolare, Saggi letterari
  • Traduttore
  • Mirella Pagani
  • Stato di conservazione
  • Nuovo
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Brossura
  • Condizioni
  • Nuovo

Descrizione

A un primo sguardo, "L’uomo comune" appare come una raccolta di saggi piuttosto eterogenea. Vi sono testi di argomento letterario, in cui si parla di Shakespeare, del dottor Johnson, di Henry James, Tolstoj, Elizabeth Barrett Browning, Dickens. Ci sono scritti d’interesse sociale che toccano i temi più svariati: la frivolezza, la risata, la volgarità, l’importanza della filosofia, il fanatismo, il nudismo. Altrove prevale invece l’elemento religioso, più precisamente cattolico: si va dalla difesa delle scuole confessionali alla critica dell’erastianesimo (la dottrina secondo cui lo Stato ha il diritto di intervenire e di imporre la propria volontà negli affari della Chiesa), fino all’interessante racconto che vede protagoniste due personalità inglesi del XIX secolo, Gladstone e il principe consorte Alberto, che immaginano l’imminente crollo della Chiesa per insurrezione popolare all’indomani della proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione (dimostrando di non aver capito nulla della religiosità comune). Chiude il libro un curioso saggio dal titolo "Se don Giovanni d’Austria avesse sposato Maria I di Scozia", dove lo scrittore cerca d’immaginare il corso che la storia d’Europa avrebbe preso se questi due suoi carismatici protagonisti avessero intrecciato le loro vite. In mezzo a tanta caleidoscopica ricchezza di soggetti si affaccia però a ogni riga l’inesorabile capacità di analisi e di ragionamento del miglior Chesterton che, tra apparenti ovvietà e brillanti paradossi, smonta pezzo a pezzo quel castello di pseudo-teorie in cui si è rinchiuso l’uomo contemporaneo. Qualunque sia l’argomento di cui parla, e l’occasione in cui ne parla, potremmo dire che Chesterton combatte sempre una sola, fondamentale battaglia: quella contro la follia che ci ha portato a recidere le nostre radici, lasciandoci in balia dell’opinione corrente.

Logo Maremagnum it