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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1977
- Luogo di stampa
- Treviolo
- Autore
- Stirner Max.
- Editori
- Vulcano
- Stato di conservazione
- Buono
- Condizioni
- Usato
Descrizione
319 p. ; 21 x 15 cm. Quando apparve, a Berlino, nel 1844, suscitò per alcuni mesi reazioni febbrili e appassionate, soprattutto nell’ambiente del radicalismo di sinistra, da cui nasceva, fra quei discendenti di Hegel che si apprestavano a diventare sovvertitori dell’ordine. Poi seguì un lungo silenzio. Infine una riscoperta vorace, negli ultimi anni dell’Ottocento, quando Stirner apparve da una parte come precursore di Nietzsche e dall’altra come profeta dell’anarchismo individualista. Provocatore e vagabondo della metafisica, Stirner osò vedere il mondo della secolarizzazione trionfante, che è anche il nostro, come un mondo profondamente bigotto. Il sacro, scacciato dai templi, si vendica caricando le più laiche categorie di una violenza devastatrice. La Società, l’Uomo, l’Umanità giustificano ora ogni tortura sul singolo che non si adegui al modello ‘giusto’. E il sarcasmo stirneriano, che oppone l’egoista singolo, marchiato come «mostro inumano», al santo egoismo della Società, trafigge anche le società ‘giuste’, promesse dai miglioratori dell’umanità (siano essi reazionari, progressisti, liberali o socialisti) con frecce che appaiono ancora oggi perfettamente appuntite. Titolo originale dell'opera: «Der Einzige und sein Eigentum». Legatura editoriale, coperta illustrata a colori in cartone rigido plastificato lucido, titolo impresso in bianco al piatto e al dorso. Sovraccoperta illustrata a colori patinata lucida. Leggeri segni del tempo, ingiallimento della carta, per il resto esemplare integro. Codice libreria 9856.