L' ultima lettera di Benito : Mussolini e Petacci: amore e politica a Salò 1943-45
L' ultima lettera di Benito : Mussolini e Petacci: amore e politica a Salò 1943-45
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2010
- ISBN
- 9788804606888
- Luogo di stampa
- Milano
- Editori
- Milano Mondadori
- Curatore
- ,
- Soggetto
- Descrizione
- rilegato
- Stato di conservazione
- In ottimo stato
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Rilegato
- Condizioni
- Usato
Descrizione
Mondadori Le scie 2010
pp. 226
rilegato con sovraccoperta
Questo volume fa parte dell'edizione Mondadori di iolibrocarmine
Tanto per cominciare si chiama Clara, non Claretta. Così vuole essere chiamata lei. Così la chiama Mussolini nelle 318 lettere che le scrive tra il 10 ottobre 1943 e il 18 aprile 1945, durante i seicento giorni della repubblica di Salò. Dal fondo Petacci, conservato da sessantanni nei faldoni dell'Archivio centrale dello Stato, emerge una corrispondenza personale destinata a cambiare l'immagine storica di Clara Petacci e, insieme, a riscrivere la vulgata sulla "repubblica di Mussolini". Perché Clara, fascista totale e antisemita, nelle lettere si rivela non solo confidente sentimentale, ma anche consigliere politico, interprete privilegiata del pensiero del Duce in quanto sua prima amante in carica. Le lettere rivelano due certezze: per Clara, Mussolini è un mito quotidianamente rinnovato in un flusso inarrestabile di parole; per Mussolini, Clara è l'ultima risorsa esistenziale mentre sente crollare il mondo intorno a sé. Fu vero amore. Anche. A Salò il sesso viene usato come un'arma per continuare la politica con altri mezzi. Massima, infatti, è la vigilanza di Clara per le amanti occasionali e saltuarie del Duce. Amore e politica, militanza e passione, sesso e ideologia: la relazione tra Clara e Benito a Salò non è stata una semplice storia d'amore perché la politica ne è stata il motore sino alla fine, quando la scena madre di piazzale Loreto - imprimendole il sigillo della storia - l'ha trasformata in un legame simbolico e indissolubile.