l'officina Del Diavolo
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Dettagli
- Autore
- Topol Jachym
- Editori
- Zandonai, 2012.
- Descrizione
- H
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Come nuovo
- Legatura
- Rilegato
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
br. ed. Trasformare la memoria collettiva in un gigantesco business, rendere alcuni luoghi simbolo dei crimini perpetrati dai regimi totalitari del Novecento tra le pi˘ appetibili mete del turismo di massa, ridurre la testimonianza dei sopravvissuti a puro artificio museale e la verit‡ storica a kitsch commemorativo: un'ipotesi futuristica o un disegno gi‡ in atto in Europa orientale? » uno dei pi˘ inquietanti interrogativi che pone l'ultimo romanzo di Topol, maestro del grottesco e unanimemente considerato l'erede di Hrabal. Il protagonista, un anonimo io-narrante ingenuo e romantico, Ë tra i fondatori di una comunit‡ hippy che si propone di custodire, sfruttandola a fini commerciali, la memoria del campo di concentramento di Terezin, e accogliere turisti occidentali, perlopi˘ giovani globetrotter sulle tracce dei propri nonni passati per il camino. In seguito allo smantellamento del centro autogestito, egli si trasferisce in Bielorussia, dove in gran segreto un gruppo di oppositori al governo sta realizzando un progetto simile. Ad accoglierlo, tra i resti di un villaggio dove nazisti e sovietici compirono eccidi, un trip orrorifico che si snoda tra bunker, camere di tortura e fosse comuni, un agghiacciante spettacolo di vittime mummificate e morti parlanti, e la consapevolezza che alla curiosit‡ morbosa, consumistica e superficiale degli occidentali fa da controcanto, a Est, una vera e propria congiura del silenzio.