L'ITALIA CHE RESTA. Collana "Saggi e polemiche". [Un repubblicano fuoruscito che avversò la RSI].
L'ITALIA CHE RESTA. Collana "Saggi e polemiche". [Un repubblicano fuoruscito che avversò la RSI].
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1960
- Luogo di stampa
- Milano
- Autore
- Bergamo Mario (Montebelluna 1892 - Parigi 1963)
- Editori
- Cino del Duca ed.
- Soggetto
- LIbero pensiero - Fuorusciti - Antifascismo
Descrizione
In-8° (cm. 21,2x14,5), pp. 300, (4). Cartoncino editoriale. Dotto giurista, volontario d. 1.a guerra, dannunziano inviso a Mussolini, Mario BERGAMO nel 1927 ricostituì a Parigi la direzione del PRI; fu grande amico del prestigioso tipografo Alberto Talllone, giunto là nel 1931. Fuoruscito fuori degli schemi, vagheggiò, e poteva non essere una brutta idea, una "Repubblica Federale Franco-Italiana". Nel '43 l'invito mussoliniano a rientrare con grandi onori in Italia nella Repubblica Sociale ("l'espressione è vostra" - gli dissero!), rifiutò ("Troppo tardi"). Rimase in esilio anche dopo. "Al bieco ventennio è successo, complici i furbi, il Concilio di Trento. L'aspersorio severo, rigurgito di secoli, mi fa rimpiangere il manganello volubile". Una voce del tutto fuori dei soliti cori, in scritti dal 1927 al 1958.