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L'irripetibile. Il paradosso di Dada

Libri antichi e moderni
Donà Massimo
Castelvecchi, 2020
20,90 € 22,00 €
(Milano, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2020
  • ISBN
  • 9788832901894
  • Autore
  • Donà Massimo
  • Pagine
  • pagine 224
  • Collana
  • Le Navi
  • Editori
  • Castelvecchi
  • Formato
  • In-8
  • Soggetto
  • Filosofia: estetica

Descrizione

«Nell'epoca della sua riproducibilità tecnica», sembra ormai scontato che l'arte abbia perso gli attributi di unicità e irripetibilità che la rendevano tale. Ma davvero alla tesi di Benjamin non può che corrispondere un'opera d'arte seriale, non specifica? Massimo Donà afferma di no, e per dimostrarlo volge lo sguardo al Dada, una delle più eversive e provocatorie avanguardie europee, ripercorrendone la storia e tracciandone una tradizione che va dall'estetica hegeliana all'opera del maledetto Rimbaud e del truce Lautréamont, fino alla "poesia in negativo" di Laforgue e alla patafisica di Jarry. Il viaggio nell'epopea dadaista si conclude con la tappa del dadaismo italiano, rappresentato dall'esperienza estrema, a tratti sofferta e sicuramente "dada", dell'artista-filosofo Julius Evola, il "Barone". Proprio come il Dada, anche l'arte contemporanea è più complessa e radicale di quanto siamo soliti credere; e, contro ogni facile discorso sulla serializzazione, sembra aver scoperto nell'unicità dell'esperienza il suo paradossale senso originario.

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