L'invito. Versi sciolti di Dafni Orobiano a Lesbia Cidonia.
L'invito. Versi sciolti di Dafni Orobiano a Lesbia Cidonia.
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1793
- Luogo di stampa
- In Pavia,
- Autore
- [Mascheroni Lorenzo].
- Editori
- presso Baldassare Comino,
- Soggetto
- Letteratura
Descrizione
<span style="font-style: normal;">in-8° (cm. 18,1), brossura in carta coeva decorata, pp. 41 [3] su carta azzurrina uniformemente brunita e con sporadiche fioriture, in barbe (antica firma di appartenenza al contropiatto). Prima edizione molto rara del celebre componimento con cui il matematico invita la contessa Paolina Secco Suardo Grismondi a visitare le collezioni di storia naturale e i gabinetti scientifici dell'ateneo pavese.</span><span style="font-style: normal;"> Sorta di catalogo in endecasillabi, «i più bei versi sciolti di questo secolo» [secondo Parini, in </span><i>Il Mezzogiorno</i>], celebrati assai per il gusto illuministico di diffusione della cultura scientifica, saranno ristampati per tutto il XIX secolo. «Di rara venustà» [Gamba 2610]. Appare superata la questione della paternità del poemetto, messa a torto in dubbio da Ippolito Pindemonte: cfr. Irene Botta nella premessa a Mascheroni, <i>L'invito</i>, Bergamo, Moretti & Vitali 2000, pp. XXVI-XXVII. Esemplare più che discreto. (SB1)