L'incontro e il caso. Narrazioni moderne e destino dell'uomo occidentale
L'incontro e il caso. Narrazioni moderne e destino dell'uomo occidentale
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2007
- Autore
- Romano Luperini
- Pagine
- 344
- Volumi
- 1
- Collana
- Collezione storica
- Editori
- Laterza
- Formato
- In-8°
- Soggetto
- Studi letterari
- Sovracoperta
- True
- Stato di conservazione
- Buono
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Rilegato
- Copia autografata
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- True
Descrizione
L'incontro tra Ulisse e Nausicaa, quello tra Leopold Bloom e Gerty MacDowell, l'incontro di Lucia con l'Innominato e quello tra Emilio e Angiolina, in Svevo: nelle narrazioni di ogni genere e tempo l'incontro non è solo tema molto vitale dell'intreccio ma anche artificio della trama, contenuto e forma. Se i personaggi di Balzac e Manzoni vivono gli incontri come momenti decisivi dell'esistenza, desiderati, programmati o indotti, nel modernismo europeo e in buona parte della successiva letteratura del Novecento, con il prevalere di un senso di caos e incontrollabile casualità, la fecondità narrativa dell'incontro si 'svuota'. Non più effetto di azioni consapevoli, si stempera nella gamma intangibile degli incontri mancati, sostituiti o impossibili, faccia a faccia perturbante con una imprendibile alterità, o prodotto di inconfessabili pulsioni. Dietro l'incontro interpersonale si percepisce, in filigrana, la condizione dello scrittore e il suo rapporto incerto e problematico con la realtà. Da Manzoni a Joyce, da Flaubert a Proust, da Maupassant a Svevo, Pirandello e Kafka, Romano Luperini guida il lettore in una suggestiva e densa indagine alle radici della rappresentazione letteraria del motore capriccioso che governa l'esistenza. // Copia discreta, tagli impolevarati con tracce di fioriture