L’inaugurazione del monumento ad Alessandro Manzoni in Lecco (Numero unico, Lecco, Domenica 11 ottobre 1891)
L’inaugurazione del monumento ad Alessandro Manzoni in Lecco (Numero unico, Lecco, Domenica 11 ottobre 1891)
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1891
- Luogo di stampa
- Lecco,
- Autore
- [Manzoni, Alessandro] [Stoppani, Antonio]
- Pagine
- pp. 20.
- Editori
- Tip. Edit. Fratelli Grassi,
- Formato
- 35 cm,
- Edizione
- Prima edizione.
- Soggetto
- Narrativa Italiana dell' 800Poesia Italiana dell' 800Storia
- Descrizione
- autocopertinato,
- Prima edizione
- True
Descrizione
PERIODICOPrima edizione.Ottimo esemplare (segni di piegatura del fascicolo).A soli due giorni dalla morte di Alessandro Manzoni (24 maggio 1873), il Consiglio Comunale di Lecco deliberò la realizzazione di un monumento in memoria del grande scrittore e istituì un comitato presieduto da Antonio Ghislanzoni e dall’abate Antonio Stoppani. Dopo un primo tentativo che si arenò per mancanza di fondi, il progetto venne ripreso nel 1885, in occasione del centenario della nascita di Manzoni, grazie all’instancabile opera di Stoppani. Un appello nazionale e un Memorandum diffuso in 12.000 copie permisero di raccogliere circa 40.000 lire, con contributi dei sovrani italiani, dell’imperatore del Brasile Dom Pedro II e di Giuseppe Verdi.Nel 1887, dopo un concorso rimasto senza esito, l’incarico venne affidato allo scultore Francesco Confalonieri, già autore del Monumento a Garibaldi. L’opera, in bronzo, raffigurò Manzoni seduto su un basamento di granito circondato da una cancellata. Tre dei quattro lati del basamento accolsero altorilievi ispirati ai Promessi sposi: il rapimento di Lucia, la morte di don Rodrigo e il matrimonio di Renzo e Lucia.Il monumento venne solennemente inaugurato l’11 ottobre 1891, alla presenza delle autorità e di un vasto pubblico. Antonio Stoppani, principale promotore dell’impresa, era morto pochi mesi prima. Durante il banchetto conclusivo all’Hotel Croce di Malta, Giosuè Carducci pronunciò il celebre discorso di Lecco, nel quale riconobbe in Manzoni il simbolo più alto della coscienza morale e letteraria dell’Italia unita. Per l’occasione fu stampato il fascicolo qui presentato: 20 pagine ricche di illustrazioni, a partire dalla riproduzione del monumento, che accolgono interventi su Manzoni firmati da Antonio Stoppani, Giuseppe Morando, Pietro Rusconi e molti altri.