L'estetica anarchica.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1975
- Luogo di stampa
- Milano
- Autore
- Reszler,André.
- Editori
- SugarCo
- Stato di conservazione
- Molto buono
- Condizioni
- Usato
Descrizione
138 p. ; 21 x 13 cm. Argomenti, 56. Nell'inquietante realtà ideologica e politica del mondo d'oggi, la cultura anarchica assume un ruolo di pregnante attualità, sia per la sensibilità attiva e antiautoritaria di cui è investita, sia per il pluralismo davvero fecondo delle sue istanze. In questo contesto, l'arte non è più concepita come il naturale retaggio di miti e tradizioni dogmatiche, incarnati nelle opere di questo o quell'artista, ma assume l'aspetto di un'esperienza creativa, diritto inalienabile dell'uomo. Nel delineare il quadro di questa esperienza globale, l'Autore fa sentire le voci più significative dell'estetica anarchica: dall'antiautoritarismo sistematico di William Godwin alla concezione dell'arte come fenomeno sociale di Proudhon e Tolstoj; dal timore di un'arte assolutista in Wagner e Kropotkin al rivoluzionarismo di Sorel e di Rocker; dal furore libertario di Bakunin al socialismo di Berth: pensatori questi, per molti aspetti, così diversi e contraddittori tra loro, eppur legati dallo stesso ideale artistico. Titolo originale dell'opera: «L'esthétique anarchiste». Traduzione dal francese di Alda Traversi. Brossura editoriale, coperta illustrata a colori in cartoncino flessibile plastificato lucido. Codice libreria 9214.