L'ecole des armes, avec l'explication générale des principales attitudes et positions concernant l'escrime. Dediée à leurs altesses royales les princes Guillaume-Henry & Henry-Frédéric
L'ecole des armes, avec l'explication générale des principales attitudes et positions concernant l'escrime. Dediée à leurs altesses royales les princes Guillaume-Henry & Henry-Frédéric
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1763
- Luogo di stampa
- A Londres,
- Autore
- Domenico Angelo [Malevolti, Angelo Domenico]
- Pagine
- cc. [5] (con frontespizio, dedicatoria, prefazione ed elenco dei sottoscrittori; segnate a-e), [1] «Maniere de monter une épée» (segnata f), 47 bellissime tavole numerate, ciascuna preceduta dalle cc. di spiegazione (segnate A-Ggg), [1] con indice (segnata Hhh).
- Editori
- Chez R. & J. Dodsley, Pall-Mall,
- Formato
- in folio oblungo,
- Edizione
- Prima edizione.
- Soggetto
- Letteratura Antica
- Descrizione
- legatura moderna in piena pelle, nervi al dorso,
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROPrima edizione. Ottimo esemplare (si segnala solo un restauro professionale al margine esterno del frontespizio; «Plate 8» segue «Plate 9»), a pieni margini.Un grande classico della scherma (così lo definisce l’Enciclopedia Britannica), celebre e apprezzato fin dalla sua prima uscita e influente ancora oggi, «L’ecole des armes» vede realizzarsi uno splendido connubio tra le sezioni testuali e le 47 magnifiche tavole illustrate, al fine di spiegare e rappresentare con la massima chiarezza i movimenti e i colpi degli schermidori: «This work and its illustrations were considered so excellent that when Denis Diderot and Jean Le Rond d’Alembert were compiling their Encyclopédie, they obtained Angelo’s permission to use the full treatise and its illustrations for the encyclopaedia’s fencing entry» (Britannica, s.v. Domenico Angelo). -- «L’opera contiene i nomi di 236 nobili sottoscrittori, che sostennero le spese di questa importantissima e splendida pubblicazione, nella quale le stampe sono considerate tanti piccoli capolavori per l’esecuzione e per l’eleganza. Molti gentiluomini inglesi, allievi dell’Angelo, tra cui Lord Pembroke, hanno servito da modelli per i disegni di quest’opera, eseguiti dai pittori allora più in grido e tra cui notasi Gwyn, e Grignion Ryland, Chamber, Hall tra gli incisori» (Gelli, Bibliographie générale de l'escrime, 1895, pp. 21-2).