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L'ape e il comunista. Elementi per la critica marxista dell'economia politica e per la costruzione del programma di transizione al comunismo.

Libri antichi e moderni
Collettivo Prigionieri Comunisti Delle Brigate Rosse.
Corrispondenza Internazionale, 1980
90,00 €
(Ghezzano, Italia)
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1980
  • Luogo di stampa
  • Roma
  • Autore
  • Collettivo Prigionieri Comunisti Delle Brigate Rosse.
  • Editori
  • Corrispondenza Internazionale
  • Stato di conservazione
  • Molto buono
  • Condizioni
  • Usato

Descrizione

307 p. ; 24 x 17 cm. «L'ape e il comunista» è un testo di teoria e prassi marxista scritto da un gruppo di brigatisti rossi detenuti, sotto la guida di Renato Curcio. Il saggio venne scritto collettivamente, per quanto Curcio, l'ideologo principale del gruppo ne sia ritenuto il maggior ispiratore, dopo il rapimento e l'uccisione di Moro, quando si stava allargando il divario tra le posizioni dei componenti del primo nucleo storico brigatista, quasi tutti incarcerati secondo le modalità dell'articolo 90 e le colonne brigatiste che agivano in clandestinità, e le cui linee guida erano indicate da Moretti. Secondo Casamassima il testo fu scritto principalmente da Curcio e Franceschini, e diffuso per appoggiare, all'interno dell'area brigatista, la nascita del Partito guerriglia di Senzani ancora in libertà. Numero monografico (a. 6, nn. 16-17) della rivista bimestrale di documentazione politica «Corrispondenza Internazionale». Brossura editoriale, coperta illustrata (b/n) in cartoncino flessibile plastificato lucido. Codice libreria 9359.

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