L' anticlericalismo. Origini, natura, metodo e scopi pratici
L' anticlericalismo. Origini, natura, metodo e scopi pratici
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1912
- Luogo di stampa
- Roma
- Autore
- Murri Romolo
- Editori
- Libreria Editrice Romana
- Soggetto
- Storia contemporanea
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In-8° (22,5 x 15,5 cm). 85, (11) pp. Brossura editoriale. Murri, ormai scomunicato, fu eletto deputato radicale nel 1909. L'anticlericalismo cerca la diffusione dei principii opposti a quelli dai quali muove il clericalismo. Riconoscendo ai credenti autonomia di azione e di giudizio nel campo politico, Murri, che secondo M. Guasco «aveva molto insistitito sul ruolo positivo dell'anticlericalismo, sulla necessità di fondare un cristianesimo non clericale (Dizionario Storico del Movimento Cattolico, II, p. 420)», definisce il clericalismo vizio organico e caratteristico di una società religiosa la quale presenti questi caratteri: un clero rigidamente organizzato in casta, un governo accentrato, autoritario e invadente; una religione che, nell'organizzazione e nell'opera sua esterna non è totalmente assoggettata allo Stato nè si tiene interamente fuori dalle questioni e competizioni politiche; che è strumento di governo ed insieme ha nel governo uno strumento per la difesa e l'estensione del proprio dominio.