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L’Ala d’Italia. Rivista mensile di aeronautica. Nuova serie.

Libri antichi e moderni
E.I.A. (Editoriale Italiana Aerea), Tip. Modiano,, 1927
70,00 €
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1927
  • Luogo di stampa
  • Milano-Roma,
  • Editori
  • E.I.A. (Editoriale Italiana Aerea), Tip. Modiano,
  • Soggetto
  • Fascismo, Aviazione, riviste

Descrizione

Anno VI, n. 6, 15 maggio. Direttore: Attilio Longoni. In-4°(cm 35×27), pp. a numerazione continua, LXXVII-LXXXIV, 235-313, LXXXV-XCII.Con numerose ill. fotogr. e riproduz. in bianco e nero e a colori, intercalate e a p. pagina. Le pagine a numerazione romana contengono inserzioni pubblicitarie. Altre a piena pagina a colori, n.t. firmate da Gino Negrin. Copertina futurista a colori in oro e argento di Diego Santambrogio. Piegatura alla copertina, lievem. sciupato al margine inferiore e superiore, strappetti. Dall’indice: Dalla Somalia italiana; Costruttori pionieri dell’era eroica dell’aviazione italiana; Il campo Gian Piero Clerici a Cinisello…Inoltre Invenzioni e brevetti; Gazzetta dell’Aviazione; Orario internazionale delle linee aeree. Importante rivista nata per creare una coscienza aviatoria nazionale, con il contributo determinante del duce. La rivista ebbe un’evoluzione politica prevedibile: da “Rivista mensile di Aeronautica”, che in copertina recava la scritta: “Fondata da Attilio Longoni”, a “Organo Ufficiale dell’Ente Nazionale di Preparazione Aeronautica”. Sulla copertina apparve poi la dicitura “Periodico Nazionale dell’Aviazione Fascista” e infine nel 1938 leggiamo: “Pubblicazione quindicinale dell’Aviazione Fascista nata per volontà di Mussolini nel 1919”. Stampata su carta di lusso con oltre 100 pagine intercalate da riproduzioni artistiche applicate su cartoncino. (A. Longoni). Le copertine, le pubblicità e le pagine propagandistiche erano opera di importanti cartellonisti, grafici e pittori dell’epoca: Bruno Munari, Alberto Mastrojanni, Gino Negrin, Tato (Guglielmo Sansoni), Diego Santambrogio… Immagini Dèco, Allegorie, Aeropittura, Futurismo, fotografia. Raro e ricercato

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