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Instrumentum concordiae inter Archiepiscopatum Ravennatem et communitatem terrae Argentae

Libri antichi e moderni
[Argenta] [Ravenna] [Manoscritto Su Pergamena]
1525
1200,00 €
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1525
  • Luogo di stampa
  • Roma,
  • Autore
  • [Argenta] [Ravenna] [Manoscritto Su Pergamena]
  • Pagine
  • c. [1], mm 530 x 570.
  • Soggetto
  • Storia Dialettali e Storia Locale Politica

Descrizione

Documento originale, redatto in bella scrittura notarile su pergamena. Condizioni eccellenti. Atto di concordia stipulato fra la sede arcivescovile di Ravenna, rappresentata da una «ven. persona» (verosimilmente un vicario o procuratore della curia), e la comunità con i singoli abitanti della terra di Argenta, presso Ferrara. Il documento, redatto in latino notarile di prima metà Cinquecento, rappresenta una tipica transactio di confine e di giurisdizione, volta a sanare contese territoriali e decimali lungo l’area di frontiera tra Stato della Chiesa e Ducato estense. L’accordo, rogato a Roma tra luglio e agosto 1525, si colloca nel contesto delle mediazioni seguite al trattato tra Clemente VII e Alfonso I d’Este, che miravano a stabilizzare i confini politico-ecclesiastici del basso Reno e delle valli di Comacchio. Presenti le consuete formule protocollari («In nomine Domini amen», in maiuscola calligrafica), corredato di data topica e cronica, testimoni e sottoscrizione con segno tabellionale del notarius rogante.

Edizione: documento originale, redatto in bella scrittura notarile su pergamena.

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