Inclytorum Saxoniae, Sabaudiaeque Principum Arbor Gentilitia
Inclytorum Saxoniae, Sabaudiaeque Principum Arbor Gentilitia
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1777
- Luogo di stampa
- Augustae Taurinorum
- Autore
- Pingone Emanuele Filiberto
- Editori
- apud Honoratum Derubeis
- Soggetto
- Piemonte e Casa Savoia, Genealogia e araldica, Storia locale
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- In ottimo stato
- Lingue
- Latino
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In-4° antico (282x210mm), pp. (2), X, 131, (1) di reimprimatur, legatura del primo '900 m. pergamena e angoli con titolo in oro su tassello in pelle rossa al dorso. Al frontespizio, entro doppia filettatura tipografica, stemma coronato sabaudo. L'intero testo è bordato da una duplice filettatura. Iniziali ornate. Dedicatoria a Carlo Emanuele riprodotta dalla prima edizione. Fra le pp. 80-81, grande tav. ripiegata dei 'Viginti novem Principum series nunquam interrupta praeter qui extra ordinem'. Etichetta di legatoria. Ottimo esemplare in barbe. Ristampa settecentesca (e seconda edizione assoluta) dell'edizione originale del 1581 di questa celebre opera della storiografia piemontese rinascimentale in cui il Pingone fece risalire le origini della nobiltà sabauda al semileggendario Beroldo, figlio di Ugo di Sassonia e fratello di Ottone III. La narrazione giunge sino ai tempi di Carlo Emanuele il Grande, con dettagliate rassegne dei titoli, dei feudi, dei principi, etc. Il Pingone (Chambéry, 1525-Torino, 1582), barone di Cusy, studiò a Padova e a Roma. Emanuele Filiberto lo fece consigliere di stato, referendario, vice-gran cancelliere, riformatore dell'Università torinese. Fra i principali storiografi piemontesi della Rinascenza, compose egli stesso la cronaca della propria vita, edita solo nel 1779. Cfr. (prima edizione) Bersano Begey, I, 419. Catalogue Landau, II, p. 478. Manno, I, 165. Rossotto, p. 494. Spreti, 3232. Colaneri, 1635.