INCHIESTA AMMINISTRATIVA SUI FATTI AVVENUTI IN TORINO nei giorni 21 e 22 settembre 1864 dalla GIUNTA MUNICIPALE affidata al Consigliere Comunale AVVOCATO CASIMIRO ARA. TORINO 1864 PER GLI EREDI BOTTA Tipografi del Municipio nel Palazzo Carignano.
INCHIESTA AMMINISTRATIVA SUI FATTI AVVENUTI IN TORINO nei giorni 21 e 22 settembre 1864 dalla GIUNTA MUNICIPALE affidata al Consigliere Comunale AVVOCATO CASIMIRO ARA. TORINO 1864 PER GLI EREDI BOTTA Tipografi del Municipio nel Palazzo Carignano.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1964
- Luogo di stampa
- Torino
- Autore
- Ara, Casimiro (Trino 1813 - Il Cairo 1883)
- Editori
- Botta
- Soggetto
- Risorgimento, torino, violenza poliziesca
- Descrizione
- Lievi segni d’uso sulla legatura e qualche sgualcitura sugli angoli delle pagine, alcune leggere gore sui margini; discreto esemplare nel complesso ben conservato, completo della tavola litografica
- Lingue
- Italiano
Descrizione
Brossura editoriale a stampa con stemma cittadino, 4to cm24x32, pp 163 (1); una tavola litografica con la pianta di Piazza San Carlo e lo schema degli schieramenti (Lit. Laudi). Lievi segni d’uso sulla legatura e qualche sgualcitura sugli angoli delle pagine, alcune leggere gore sui margini; discreto esemplare nel complesso ben conservato, completo della tavola litografica. Edizione originale di questo dettagliato documento sulla violentissima repressione dei tumulti popolari scoppiati a Torino all’annuncio dello spostamento della capitale a Firenze nel 1864: sabato 21 settembre in piazza Castello sotto “l’assalto di una turba di guardie contro la popolazione colle daghe sguainate in pieno giorno” caddero 15 manifestanti, il giorno successivo in piazza san Carlo i morti furono 47. La relazione dell’avvocato Ara, ricca di allegati e documenti, stabilì senza ombra di dubbio che militari e allievi Carabinieri “Fecero fuoco sulla popolazione senza le intimazioni, senza far precedere i tre squilli, tirarono sopra una massa inerme, circondata da tutte le parti da soldati, ferirono, uccisero ragazzi, donne, vecchi inoffensivi e cadenti”. Alla strage seguirono la caduta del governo, inchieste e arresti, e al successivo Carnevale l’amnistia.