Incarnazione del «Logos». Il «Logos» giovanneo alla luce della tradizione giudaica
Incarnazione del «Logos». Il «Logos» giovanneo alla luce della tradizione giudaica
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2021
- ISBN
- 9788862183284
- Autore
- Gianantonio Borgonovo
- Pagine
- 76
- Collana
- Minimamoralia (41)
- Editori
- Book Time
- Formato
- 119×174×11
- Soggetto
- Cattolicesimo Romano, Chiesa Cattolica Romana, Teologia, Critica ed esegesi dei testi sacri, Nuovo Testamento
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Il Vangelo di Giovanni è uno dei 27 libri del Nuovo Testamento. Inizia con il famoso Prologo, nel quale Giovanni descrive l’incarnazione del Logos nella persona di Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, e termina con la sua morte in croce, la sua Risurrezione e le sue apparizioni ai seguaci. Varie fonti storiche, oltre alla tradizione, indicano nell’apostolo Giovanni, figlio di Zebedeo e fratello di Giacomo il Maggiore, l’autore del quarto Vangelo, composto molto probabilmente nel centro ellenistico di Efeso sul finire del I secolo dell’era cristiana. «In principio era il Verbo.» Giovanni utilizza il termine Logos (in greco “Parola”, “Verbo”), ma qual è la vera origine della dottrina del Logos e come si coniuga con la tradizione giudaica?