In quest’anno futurista
In quest’anno futurista
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1914
- Luogo di stampa
- Milano,
- Autore
- Marinetti, Filippo Tommaso
- Pagine
- un bifolio per pp. [4].
- Editori
- Direzione del movimento Futurista (Stab. Tip. Taveggia . via, Ospedale 3),
- Formato
- 290 x 230 mm,
- Edizione
- Edizione originale.
- Soggetto
- Futurismo
- Prima edizione
- True
Descrizione
MANIFESTOEdizione originale.Ottimo esemplare.Dopo il «Vestito antineutrale», diffuso a settembre, e la «Sintesi futurista della guerra», diffuso il mese successivo, questo è il primo manifesto argomentativo violentemente interventista pubblicato da Marinetti, ed è un testo fondamentale per capire l’evoluzione del futurismo come movimento a metà degli anni ’10: vengono qui gettate le basi per l’evoluzione del futurismo nel primo dopoguerra (non a caso il testo tornerà in diversi dei libri di Marinetti, a cominciare da «Guerra sola igiene del mondo»). Indirizzato agli «STUDENTI ITALIANI!», il testo è impaginato con gusto parolibero e con uso di diversi caratteri per i grassetti. Reca ad esergo due citazioni storiche: «Glorifichiamo la guerra, sola igiene del mondo. (1° Manifesto del Futurismo - «Figaro» di Parigi - 20 Febbraio 1909)»; «Viva Asinari di Bernezzo! (1° Serata futurista - Teatro Lirico, Milano, Febbraio 1910)». -- Fu diffuso principalmente nel gennaio dell’anno seguente, come dimostra la pubblicazione su «Gli Avvenimenti» n. I,3, 17 gennaio 1915 (l’ultima parte del manifesto, in versione leggermente modificata, sotto il nome di «Il futurismo, I futuristi e la guerra» e sorprendentemente datato in calce «11 gennaio 1915»), e la lettera di Carrà a Papini del 28 gennaio 1915: «[.] l’idea prima di fare un manifesto agli studenti è partita da me; perciò il manifesto doveva portare la mia firma. Ma [.] non intendevo affatto, né potevo permetterlo si facesse col mio nome, attaccare amici cari quale tu sei e quale è pure l’amico Soffici. [.] Ti dirò anche che se gli altri amici non lo hanno firmato dipende dal fatto che non poteva uscire un manifesto futurista col nome di tutti i componenti il gruppo senza che con quelli vi fossi io pure che ne ero l’ideatore. [. Marinetti] credette meglio mandarlo fuori da solo» (Carteggio Carrà-Papini, 2001, n. 67).Tonini, I manifesti del futurismo italiano, 85.1