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Dettagli
- Autore
- Beckett Samuel
- Editori
- Einaudi, 2008.
- Soggetto
- Teatro
- Descrizione
- S
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- In ottimo stato
- Legatura
- Brossura
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
8vo, br. ed. bandelle Prefazione di Gabriele Frasca. In nessun modo ancora: Compagnia ñ Mal visto mal detto ñ Peggio tutta. ñ Sussulti: NÈ líuno nÈ líaltro ñ Fremiti fermi ñ Qual Ë la parola.In "Mal visto mal detto" ("Ill Seen Ill Said") una donna in nero attende la morte in un casotto nel mezzo di una pietraia. "Compagnia" ("Company") Ë un passo in avanti nell'esplorazione dell'inesplorabile, l'odissea di un autore negli abissi dell'immaginazione creatrice. In "Peggio tutta" ("Worstward Ho") una voce misteriosa parla della fine e della continuit‡ che sta nella fine. Nella seconda sezione il volume raccoglie con il titolo redazionale (ma beckettiano) di "Sussulti" altri tre testi coevi: "NÈ l'uno nË l'altro", "Fremiti fermi" e "Qual Ë la parola", l'ultima opera di Samuel Beckett. Anche questi sono testi fatti di bisbigli mormorati: l'ultima frontiera della letteratura, tenebre che Beckett, come sempre, illumina con austera ilarit‡. La vera conclusione Ë nell'ultima frase di "Fremiti fermi": "Non importa come non importa dove. Il tempo e il dolore e il cosiddetto sÈ, tutto alla fine