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In-between places. Forme dello spazio relazionale dagli anni sessanta a oggi

Libri antichi e moderni
Gianpaola Spirito
Quodlibet, 2015
19,00 € 20,00 €
(Macerata, Italia)
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2015
  • ISBN
  • 9788874625390
  • Autore
  • Gianpaola Spirito
  • Pagine
  • 237
  • Collana
  • Quodlibet studio. Città e paesaggio
  • Editori
  • Quodlibet
  • Formato
  • 207×141×25
  • Soggetto
  • Architettura contemporanea, Storia dell’architettura, Storia dell’arte, Seconda metà del XX secolo, 1950–1999
  • Stato di conservazione
  • Nuovo
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Brossura
  • Condizioni
  • Nuovo

Descrizione

Questo saggio indaga l"in-between" e lo ricolloca all'interno dell'attualità come possibilità operativa e strategica del progetto architettonico e urbano. "In-between places" non sono spazi astratti, dislocati, spaesanti, ma luoghi nei quali si attuano le relazioni tra gli elementi, con i contesti e i materiali preesistenti, tra le persone. L'"in-between" è un concetto che nasce nella seconda metà degli anni Cinquanta del secolo scorso come risposta alla visione dualistica del Moderno ed è assunto come spazio tra le cose o gli elementi del progetto da Aldo van Eyck e altri architetti appartenenti al Team X. Nell'età postmoderna è stato utilizzato per decostruire i codici e i canoni classici attraverso i quali, per secoli, si è interpretata la realtà, per ampliare lo spettro di lettura e riprodurre nuove complessità spaziali come accade in alcuni testi e opere di Peter Eisenman o Bernard Tschumi. Oggi, privato delle ideologie che hanno attraversato il secolo scorso, l"in-between" può esprimere la condizione intermedia e terza del contemporaneo, ma soprattutto può rappresentare lo spazio di relazione tra gli individui e di connessione degli elementi del progetto architettonico che, in questo modo, torna a essere una composizione e, una volta costruito, un luogo abitato.

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