Imperium. Il potere a Roma
Imperium. Il potere a Roma
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Dettagli
- Autore
- Brizzi Giovanni
- Editori
- Laterza 2024 Cultura Storica
- Soggetto
- Classica Ancient Rome Greece
- Descrizione
- H
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Come nuovo
- Legatura
- Rilegato
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
8vo, rilegato in sovracoperta. 336pp. La vicenda di Roma, lungo tutto il suo percorso millenario, Ë accompagnata da un concetto particolarissimo e originale: quello espresso nel termine imperium. Questo vocabolo traduce il rapporto tra il potere nella sua accezione pi˘ alta e la sua responsabilit‡. Nel gestire questa gravosa incombenza il potere deve confrontarsi con una serie di doveri. Ab origine, la responsabilit‡ verso il popolo romano Ë subordinata a una serie di valori addirittura anteriori alla nascita stessa dellíUrbe, come quello di fides, il rispetto delle regole. A questo concetto sono costretti a rapportarsi tutti i grandi di Roma. Camillo, cui viene attribuita una prima definizione del diritto naturale, che vieta ogni atto in contrasto con la natura dellíuomo; Scipione, il primo imperator, che proclama la superiorit‡ di un singolo sulle strutture. Muove allíazione Silla, líidealista in cerca di impossibili ritorni al passato; accende Cicerone nella sua teoresi; lo reclama per sÈ Cesare senza poter conservare nÈ il potere nÈ la vita; lo struttura mirabilmente Augusto, nel nuovo patto con gli dei (la pax Augusta) da cui nascer‡ la monarchia. Líintero corso della storia imperiale assiste poi a un costante dibattito, che impegna tanto gli stoici quanto la propaganda di corte, gli imperatori-soldati come il pensiero cristiano. Da questíultimo ambito uscir‡, infine, la struttura tetragona e proiettata nei secoli a venire dellíimpero cristiano.