Immagini abitate. Poesie
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2011
- ISBN
- 9788877993717
- Autore
- Valerio Fabbri
- Pagine
- 48
- Collana
- Sguardi (25)
- Editori
- La Vita Felice
- Formato
- 202×124×60
- Soggetto
- Poesia di singoli poeti
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Quello che compare nei versi di Valerio Fabbri è un mondo in orizzontale, potremmo dire, dove la vita scorre tra marciapiedi sporchi e muri scrostati: tutto avanza lineare e senza senso, teso in una sola direzione, per cui le vite di tutti appaiono 'semplici" e come incastrate dentro una routine che sovente si riempie di urla per cose da poco e vane, come se le esistenze fossero incise da una malattia cronica che tutto e tutti colpisce: "Abbiamo fatto rumore con la spazzatura, mentre al piano di sotto i vicini, litigavano sul riscaldamento: esiste un marchio segreto o degrado, una specie di fiera, una città cronica, deturpata dai manifesti. E stranieri, stranieri da queste parti, inchiodati dal futuro». Valerio Fabbri pare volerci dire che a tutti coloro che incontriamo in queste sue "immagini abitate" è assegnato un destino 'in perdita": un vuoto di futuro, per cui nei versi il tempo è afferrato solo nel suo consumarsi in un eterno presente. [.] Quando tutto pare perduto nel suo opaco fluire, il poeta si solleva un po' dal piano orizzontale, si mette di lato e cerca un "un pezzo di verità" dice, forse cerca solo qualcosa da salvare in poesia, come si legge in questo passaggio: "Tutto è visibile in questo formicolio, ma invento un posto luminoso, alla mia mancanza di simpatie: a volte ascolto di straforo, mi vergogno, mi sembra di trovare un pezzo di verità, sulle bocche semplici di tanti sconosciuti".