Imagini delle dodici Sibille che dell’Avvenimento, morte, e resurrezione del Redentor nostro Giesu Cristo predissero. Co propri detti a pie di ciascuna ridotti in versi volgari
Imagini delle dodici Sibille che dell’Avvenimento, morte, e resurrezione del Redentor nostro Giesu Cristo predissero. Co propri detti a pie di ciascuna ridotti in versi volgari
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1606
- Luogo di stampa
- s.l. (Siena?)
- Autore
- Falcini Domenico
- Editori
- s.t.
Descrizione
4to (cm. 25,5), frontespizio (sottoscritto in basso a destra ‘Dominici Falcini formis’) e 14 tavole a bulino, ciascuna di cm. 11,5x15,5 (seguono) Idem(?), 12 tavole a bulino con ‘Storie di Gesù’, ciascuna di cm. 12,8x18,8 (seguono) Anonimo, Triumphus Iesu Christi Redemptoris, 8 tavole a bulino compreso frontespizio, ciascuna di cm. 12,2x18,9. Legatura in pergamena floscia. Raccolta di tre ‘suites’ alquanto rare. Bellissime impressioni ricche di contrasto su carta vergellata sottile. Alcuni aloni marginali e piccole tracce di antica censura su 7 tavole, peraltro esemplare in ottimo stato di conservazione. Domenico Falcini nacque a Siena nel 1575 e la data della sua morte si può collocare intorno al 1632. È molto probabile che la sua formazione artistica si compisse in patria alla scuola di Francesco Vanni e Ventura Salimbeni e che il F. collaborasse con l’editore e incisore Matteo Florimi, come suggeriscono alcuni elementi decorativi, derivati da quest’ultimo, frequenti nelle prime incisioni. Risulta però evidente nelle sue opere il recupero di tecniche e procedimenti più antichi. Infatti il F. risentì certamente della tecnica xilografica a chiaroscuro ideata da Ugo da Carpi e poi ripresa da Domenico Beccafumi e Marco Pino (Treccani, ad vocem).