IL SERVO DEL SOLE
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1964
- Luogo di stampa
- MILANO
- Autore
- Charles Haldeman
- Volumi
- 1
- Collana
- Volume 1 di Nuovi scrittori stranieri
- Editori
- ARNOLDO MONDADORI
- Formato
- 22 cm
- Soggetto
- Letteratura, Narrativa Americana contemporanea, Romanzi, Novel, Drammatici, Esistenziali, Nazismo, Auschwitz
- Descrizione
- RILEGATO
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- In ottimo stato
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Rilegato
- Prima edizione
- True
Descrizione
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO; SENZA SOVRACCOPERTA.
Il primo romanzo di Haldeman, The Sun's Attendant è stato pubblicato in Inghilterra nel 1963 e negli Stati Uniti nel 1964. Il protagonista, Stefan Brückmann, è un ragazzo mezzo-tedesco e mezzo-zingaro che sopravvive ad Auschwitz e da giovane frequenta l'Università di Heidelberg. Coinvolto in un giro di intellettuali ed espatriati, alla fine è costretto a confrontarsi con i suoi ricordi e le esperienze durante la guerra. È stato lodato da Lawrence Durrell, che aveva amato Haldeman in Grecia e George Steiner, che lo ha definito "un romanzo profondamente originale". Nella sua recensione, sul "Sabato Review" del 1964, William Gibson ha dichiarato: ". quanti romanzieri di questo secolo hanno ricordato agli uomini che possono essere uomini santi?"
Informazioni bibliografiche
Titolo: Il servo del sole
Titolo originale dell'opera: The sunʼs attendant, a diptych
Collana: Volume 1 di Nuovi scrittori stranieri
Autore: Charles Haldeman (1931-1983)
Traduzione di: Vincenzo Mantovani
Editore: Milano: Arnoldo Mondadori, 1964
Lunghezza: 473 pagine; 21 cm
Soggetti: Letteratura, Narrativa Americana contemporanea, Romanzi, Novel, Times Literary supplement, Drammatici, Esistenziali, Solstizio, Equinozio, Perielio, Libri anni sessanta, vintage, American fiction, Germania, Nazismo, Auschwitz, Memoria