Il sasso appeso
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1961
- Luogo di stampa
- Milano,
- Autore
- Balestrini, Nanni
- Pagine
- pp. 39 [1].
- Collana
- collana «Poesia novissima», n. 1 - serie «Il quadrato formato minor» n. 3,
- Editori
- All'insegna del pesce d'oro,
- Formato
- in 16° quadrato,
- Edizione
- Prima edizione.
- Soggetto
- Poesia visivaPoesia Italiana del '900
- Descrizione
- brossura editoriale con bella grafica pop art a due colori di Romano Ragazzi,
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROPrima edizione.Esemplare 464 di 500 numerati, in ottime condizioni (minimi segni del tempo). Pecetta «Lire 400» al piatto posteriore.«Ma dove stiamo andando col mal di testa la guerra e senza soldi?». Comincia così, con un verso diventato ormai simbolico per la sua capacità di evocare e racchiudere un intero momento letterario e storico, «Il sasso appeso» di Nanni Balestrini, sua prima opera poetica pubblicata da Scheiwiller nel 1961 e inserita, nello stesso anno, nella raccolta «I Novissimi». Dedicato a Luciano Anceschi e diviso in due sezioni – il poemetto «Il sasso appeso» e «Frammenti del sasso appeso» – questo piccolo volume in 8° quadrato tirato in 500 copie numerate già anticipa i giochi di frammentazione e sospensione del senso e la sperimentazione ritmica e sonora sulla lingua che torneranno, ancor più maturi, nel successivo «Come si agisce. Poemi piani». Ma il gioco e la sperimentazione non tolgono spazio all’invadenza della Storia e della realtà e agli scenari desolanti – mortiferi o solo stupidamente inconcludenti – che esse aprono e che il poeta offre al lettore lasciandogli la possibilità – e la responsabilità – di scegliere cosa fare: «E continua fino alla fine del continente (e un poco oltre, aperti gli occhi dentro l’acqua, attenti all’elica e al crampo, se non ce la fai non importa tanto meglio non ti bagni non sanguini)».