Il Ritmo dell'Anonimo Pipiniano volgarizzato, commentato, e difeso
Il Ritmo dell'Anonimo Pipiniano volgarizzato, commentato, e difeso
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1773
- Luogo di stampa
- Verona
- Autore
- Dionisi Giovan Jacopo50
- Editori
- per l'erede di Agostino Carattoni
Descrizione
In 4°(mm 295x220), pagg. (8), 216. Elegante veste tipografica, vignette in rame al frontespizio in rosso e nero, finalini, testatine e capolettera in silografia. Con una tavola grande ripiegata f.t. incise finemente in rame, all'inizio, con la veduta di Verona antica incorniciata dai ritratti dei Vescovi di Verona, elaborata dalla celeberrima visione della città della Iconographia Rateriana, il più antico documento raffigurante Verona, manoscritto di inizio X secolo, riscoperto nell'abbazia benedettina belga di Lobbes in un codice appartenuto a Raterio di Verona, vescovo fra il 932 e il 968. Questo codice è detto Ritmo Pipiniano perché composto da un anonimo, probabilmente un monaco, in onore di re Pipino, figlio di Carlo Magno, re d'Italia e di Verona. Edizione originale, rara. Si tratta della traduzione in volgare ampiamente descritto e commentato (con testo latino originale presente) di questo celebre testo medievale che descrive la Verona del tempo.Il codice fu fatto copiare da Scipione Maffei fortunatamente, in quanto l'originale andò disperso nel periodo napoleonico.Cartonato muto coevo alla rustica con nervi passanti. Splendido esemplare genuino, a pieni margini, parzialmente barbe e intonso, in eccellente stato di conservazione. Pag. 25, 32 e 66 difetto di stampa con piega Cfr. Lozzi (6280): "Poesia del secolo VIII. dove si loda Verona"