Il Politecnico. Settimanale di cultura contemporanea diretto da Elio Vittorini
Il Politecnico. Settimanale di cultura contemporanea diretto da Elio Vittorini
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1945-1947
- Luogo di stampa
- Milano
- Autore
- Vittorini Elio (Direttore)
- Editori
- Giulio Einaudi
- Soggetto
- Periodici, Letteratura italiana del '900, Politica e società
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
28 numeri (su 39 in totale) della storica rivista fondata e diretta da Elio Vittorini (la prima serie del 'Politecnico', a cadenza settimanale, corre dal 29 settembre 1945 al 6 aprile 1946, mentre la seconda, mensile, va dal maggio 1946 alla chiusura della rivista, nel dicembre 1947). I primi 19 numeri della nostra raccolta sono nel formato originario in-folio grande (580x423mm), mentre i restanti sono nel più ridotto ed agile formato definitivo in-4° piccolo (293x193mm). Sono presenti, nelle loro brossure editoriali a stampa rossa e nera, i numeri: 2-11, 13-14 (numero doppio), 15-19, 21, 23, 26, 29 (mancano i primi due e gli ultimi due fogli), 30, 31-32 (numero doppio, mancante, all'ultima pagina, di una porzione di 11x7 cm), 33-34 (numero doppio), 35 (con strappo all'angolo superiore destro della brossura anteriore e delle prime due pp.), 36-38, 39 (con strappo alla porzione inferiore destra della brossura e delle prime 3 pp. di 10x10 cm ca. e con un foro con perdita testuale al quinto foglio (1x4cm ca.). Numerosissime illustrazioni fotografiche. Fioriture dovute al tipo di carta. La raccolta, nonostante i suddetti difetti conservativi, si presenta di eccezionale interesse e rarità, accorpando una raccolta quasi completa di una delle più celebri e interessanti riviste del '900 italiano, echeggiante nel titolo 'Il Politecnico' di Carlo Cattaneo. Contrassegnato da eccezionale versatilità di interessi, il periodico spaziò dalla letteratura alla politica (con le aperte critiche del PCI di Togliatti, che rimproverò a Vittorini la sua eterodossia rispetto alla linea ufficiale di Botteghe Oscure), dalla divulgazione di testi di poeti stranieri alle inchieste sulla Fiat o sulla scuola, sino all'intelligente pubblicazione di fumetti statunitensi come 'Barnaby e Mister O'Malley' di Crockett Johnson. Tra i collaboratori del periodico: Montale, Saba, Gatto, Solmi, Bo, Calvino, Sereni, Brancati, Pandolfi, Fortini, Ferrata.