Il più grande centromediano mai esistito. Luciano Bianciardi e lo sport
Il più grande centromediano mai esistito. Luciano Bianciardi e lo sport
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2022
- Autore
- Sandro De Nobile
- Pagine
- 152
- Volumi
- 1
- Collana
- Athenaeum
- Editori
- Solfanelli
- Formato
- In-8°
- Soggetto
- Critica letteraria
- Sovracoperta
- True
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Copia autografata
- False
- Condizioni
- Nuovo
- Prima edizione
- True
Descrizione
Lo sport come proiezione di un desiderio mai sopito; lo sport come espressione di quell'io che alcuni studiosi hanno già definito "opaco"; lo sport come utopia ludica da affiancare all'erotismo, in assenza delle fallimentari utopie politiche; lo sport come evasione e svago, da vivere nell'intenso rapporto intergenerazionale padre-figlio; lo sport come scusa, per parlare d'altro. Sono, quelli appeni citati, soltanto alcuni degli aspetti dell'intenso rapporto tra Luciano Bianciardi e lo sport, un tema che lo scrittore maremmano attraversa certo con la passione del bambino preso per mano e portato allo stadio dal padre portiere, ma anche con l'occhio professionale di chi con la scrittura sportiva lavora, ad esempio nella fervida redazione de «Il Guerin Sportivo» di Gianni Brera, e di quella stessa scrittura si serve, riversandola nell'opus "maggiore" dei romanzi e dei racconti. Percorrendo i mille rivoli del corpus bianciardiano, dov'è difficile distinguere il finzionale dal non finzionale, il letterario dal giornalistico, tenteremo di dare corpo e vita a quel centromediano che lo scrittore non fu mai, ma che nondimeno vive nelle sue splendide pagine di sport. // Nuovo