'Il Piemonte nei secoli'. Asti e l'Astigiano. Vedute e piante dal XIV al XIX secolo. Bibliografia - Iconografia - Repertorio degli artisti. Con la collaborazione di Italo Currado. Premessa di Luigi Firpo
'Il Piemonte nei secoli'. Asti e l'Astigiano. Vedute e piante dal XIV al XIX secolo. Bibliografia - Iconografia - Repertorio degli artisti. Con la collaborazione di Italo Currado. Premessa di Luigi Firpo
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1987
- Luogo di stampa
- Torino
- Autore
- Peyrot Ada
- Editori
- Tipografia Torinese Editrice
- Soggetto
- Piemonte, Cartografia, Incisioni
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Come nuovo
- Lingue
- Italiano
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- True
Descrizione
In-4° (315x240mm), pp. XXIV, 378, (6), legatura editoriale t. tela blu con stemma cittadino in oro al piatto, titolo e fregi in oro al dorso. Custodia figurata in tela e cartone. Interamente illustrato a colori e in b.n. n.t. e f.t. con riproduzione scrupolosa di vedute e piante di Asti e di località dell'Astigiano, dalle miniature del codice cosiddetto Malabaila (1355 circa)a quelle relative agli antichi castelli, sino alla pianta della piazza d'Armi in Asti (1855). Stato di nuovo. Prima edizione, tirata a 1450 esemplari numerati (n° 1297). 'Questa raccolta di vedute di rara completezza, che Ada Peyrot ha voluto adunare e illustrare con puntuale ricerca documentaria, è. ad ogni effetto un libro di storia: la storia di uno scenario urbano, che gli uomini hanno eretto attraverso i secoli per rispondere ai loro bisogni, al loro gusto, alla loro visione della vita. In 309 schede principali il libro illustra circa 800 documenti iconografici, circa 700 ne riproduce in bianco e nero perché tali sono gli originali, e si arricchisce di 42 tavole a colori. Ogni studioso di architettura, di urbanistica, di arte in generale, ne trarrà profitto, come sempre se ne trae dalle opere dettate con intelligente scrupolo e una lunga amorosa pazienza'. (Firpo).