IL NOVO TESTAMENTO DI IESU CHRISTO NOSTRO SIGNORE, Nuovamente riveduto e ricorretto secondo la verità del testo Greco, e di molte & utili annotazioni illustrato. Appo gli heredi d’Eustachio Vignoni. NEL M.D.C.XCVI.
IL NOVO TESTAMENTO DI IESU CHRISTO NOSTRO SIGNORE, Nuovamente riveduto e ricorretto secondo la verità del testo Greco, e di molte & utili annotazioni illustrato. Appo gli heredi d’Eustachio Vignoni. NEL M.D.C.XCVI.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1596
- Luogo di stampa
- Ginevta
- Autore
- Todesco, Fabio
- Editori
- Eredi di Eustache Vignon
- Soggetto
- Vangeli in volgare, Nuovo Testamento, testi religiosi, cinquecentine
- Descrizione
- Legatura in tutta pelle a cinque nervi con sbiaditi titoli e fregi sul dorso, affetta da cospicua mancanza di pelle in testa al dorso e all’angolo del piatto posteriore, fessurate le cerniere e piccoli difetti sui bordi. Saldamente legato, nel complesso ben conservato nonostante la presenza di gore diffuse e alcuni piccoli difetti sui margini (piccolo strappo sul frontespizio, minimo lavoro di tarlo sul solo margine delle carte A2-C7).
Descrizione
In ottavo, cm 15x10, pp (8) 856 (32); segnatura *8 A-Z8 Aa-Zz8 Aaa-Iii8 Kkk4. Legatura in tutta pelle a cinque nervi con sbiaditi titoli e fregi sul dorso, affetta da cospicua mancanza di pelle in testa al dorso e all’angolo del piatto posteriore, fessurate le cerniere e piccoli difetti sui bordi. Saldamente legato, nel complesso ben conservato nonostante la presenza di gore diffuse e alcuni piccoli difetti sui margini (piccolo strappo sul frontespizio, minimo lavoro di tarlo sul solo margine delle carte A2-C7). Nuovo Testamento in volgare italiano stampato a Ginevra dagli eredi di Eustache Vignon; alcuni esemplari di questa edizione portano l’aggiunta del luogo di stampa sul frontespizio: «operazione condotta ancora all’interno dell’officina tipografica, anche se posteriormente al processo di stampa vero e proprio», effettuata con il compositoio e che permette di identificare i due diversi mercati di riferimento, quello clandestino e quello riformato (Barbieri). Il testo riproduce la versione del Todesco apparsa a Ginevra nel 1560 (a sua volta una revisione, influenzata dalla traduzione latina di Théodore de Bèze, della traduzione italiana stampata da Jean Crespin nel 1555); i capitoli sono preceduti da brevi sommari e a margine sono presenti i riferimenti sinottici e le note, traduzione di quelle del segretario e traduttore di Calvino, Nicolas de Gallars; in apertura un’epistola Al pio lettore e in calce un’ampia Tavola de le principali materie contenute nel nuovo Testamento. Questo esemplare porta sulla prima sguardia l’ex libris fine settecentesco di un curato inglese. Barbieri, 86; Lumini, 285