Il movimento crociato.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1973
- Luogo di stampa
- Firenze
- Autore
- Cardini Franco.
- Editori
- Sansoni
- Stato di conservazione
- Buono
- Condizioni
- Usato
Descrizione
1. ed., 1. rist. 121 p. ; 18 x 11 cm. Scuola aperta. Nel 1095, durante un concilio a Clermont, in Alvernia, Papa Urbano II invitò gli esponenti del turbolento ceto feudocavalleresco, che tormentavano l’Europa con le loro guerre private e con le loro razzie, a lasciare il continente per recarsi semmai come mercenari nell’impero bizantino (che era intento a respingere l’invasione dei turchi provenienti dall’Asia centrale e islamizzati di fresco). Quei nobili signori sapevano fare solo la guerra: andassero a farla altrove. L’Europa occidentale aveva infatti bisogno di pace interna per svilupparsi. Il movimento che ne scaturì, chiamato appunto più tardi «crociata», si affermò tra XI e XIII secolo attraverso spedizioni armate per la conquista, il mantenimento e poi (dopo una serie di sconfitte, dalla fine del XII secolo in poi) la riconquista della Terrasanta. L’autorità pontificia assunse gradualmente la guida del movimento utilizzandolo anche per altri scopi: la cacciata dei «mori» dalla penisola iberica, l’affermazione della fede cristiana fra le popolazioni slave e baltiche, infine la lotta interna ai suoi nemici religiosi (gli eretici) e anche politici. Si affermarono così una legislazione, un’amministrazione finanziaria, una pratica propagandistica, addirittura una letteratura crociate. Le crociate si esaurirono gradualmente, dopo aver più volte mutato volto, con l’affermarsi della modernità. Brossura editoriale, coperta in cartoncino flessibile plastificato opaco, illustrato a colori. Codice libreria 2129.