Il mio primo incontro con Marinetti [Testo in prosa, senza titolo, autografo firmato]
Il mio primo incontro con Marinetti [Testo in prosa, senza titolo, autografo firmato]
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1953
- Autore
- Govoni, Corrado
- Pagine
- 1 bifolio, scritte 4 pagine. Manoscritto a inchiostro verde.
- Soggetto
- FuturismoManoscritti
Descrizione
AUTOGRAFOGovoni descrive, con dovizia di particolari, il suo primo incontro con Marinetti e le emozioni che tale incontrò gli suscitò. Testo pubblicato in Enrico Falqui, «Futurismo e Novecentismo» (Torino: ERI, 1953), pp. 47-49. «Il mio primo incontro con Marinetti ebbe luogo, se la memoria non mi tradisce, nella casa milanese del fondatore del Movimento Futurista, nel lontano 911 in occasione dell'uscita del mio libro Poesie Elettriche [.] la casa di Marinetti era trasformata in un immenso deposito di volumi, di riviste e di manifesti, preparati per la diffusione aggressiva e incendiaria in tutte le parti del mondo dalle giovani instancabili e fedeli cameriere del poeta. Marinetti, lo vedo sempre seduto al suo tavolo da lavoro, specie di zattera semisommersa da uno spumeggiante mare in tempesta [.] egli era perennemente avvolto da una fitta calda e profumata nuvola di fumo. Un fumo così denso e accecante da dare l'impressione di essere stato anticamente prefabbricato; e che non fosse stato il poeta né a produrlo né ad alimentarlo [.] riconosco volentieri che egli è stato il poeta più espressivo ed efficace della cosiddetta civiltà meccanica e della bellezza dinamica della macchina [.]”.