Il mio cuore e la mia casa
Il mio cuore e la mia casa
con una spesa minima di 100,00€
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1920
- Luogo di stampa
- Trieste,
- Autore
- Giotti, Virgilio [V. Schönbeck] [Saba, Umberto (Editore)]
- Pagine
- pp. 60 in carta di pregio.
- Editori
- Ed. La Libreria Antica e Moderna,
- Formato
- in 8°,
- Edizione
- Edizione originale.
- Soggetto
- Poesia Italiana del '900Dialettali e Storia Locale
- Descrizione
- brossura bianca con piccola unghiatura, stampata in nero ai piatti e al dorso,
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROEdizione originale.Esemplare in condizioni molto buone (cerniera superiore un poco fragile ma perfettamente integra, brossura lievemente sciupata ai margini), all’interno freschissimo. Il numero 55 di soli 200 numerati.La prima raccolta poetica in italiano di Giotti, stampata in soli 200 esemplari numerati a macchina. L’esile plaquette fu pubblicata presso la neonata casa editrice «La Libreria Antica e Moderna» dell’amico Umberto Saba, e i componimenti qui contenuti, eccetto due, confluirono nel 1931 in «Liriche e idilli» stampato dalle edizioni Solaria. -- «I versi italiani di Giotti fanno un poco pensare al Saba “incisore”, ma con un fare più dimesso ed umile che non manca di fascino: sottili disegni più che “vecchie stampe”», scrisse Eugenio Montale nel 1928 inaugurando, proprio sotto il segno del poeta triestino, la sua collaborazione con la «Fiera Letteraria». Ed è tra il 1916 e il 1919 che Giotti, con il tratto sottile descritto da Montale, diede vita alle poesie di «Il mio cuore e la mia casa», mettendo in parole gli affetti più intimi, il microcosmo della famiglia; proprio negli anni in cui, fuori dalle mura domestiche, imperversava la Prima guerra mondiale: «la saldezza di ideali intangibili e assoluti, il mio cuore e la mia casa appunto, si sposa qui, evidentemente, ad una mossa difensiva (se non silenziosamente polemica nei confronti della follia del mondo e dei saturnali dell’odio e della guerra) che spinge a sbarrare porte e finestre al “perturbante” che preme da fuori» (F. Senardi, «Virgilio Giotti poeta in italiano», p. 40). -- Come noto, di lì a pochissimo la collaborazione tra Giotti e Saba diede come esito lo straordinario «Cose leggere e vaganti», come preannunciato dalla nota editoriale in fine: «La stessa pubblicherà prossimamente Umberto Saba Cose leggere e vaganti. Ed. di 25 esemplari numerati, su carta a mano, con ornamenti di V.G.». Raro.Bibl.: F. Senardi, «Virgilio Giotti poeta in italiano», in «Virgilio Giotti. Poeta e Triestino», a c. di L. Tommasini, Trieste, Centro Studi Scipio Slataper, 2018, pp. 35-50; A. Modena, «Virgilio Giotti», Pordenone, Studio Tesi, 1992; P. Senna, «Virgilio Giotti tra “idealizzazione poetica” e lingua della prosa (1920-26)», «Otto-Novecento», 2014-1.