Il gesuita moderno. Edizione originale
Il gesuita moderno. Edizione originale
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1846
- Luogo di stampa
- Losanna
- Autore
- Gioberti Vincenzo
- Editori
- S.Bonamici e compagni
- Soggetto
- Filosofia
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
Cinque volumi in -8°, pp. DXVIII; (4), 651; (4), 629; (4),624; (4), 469, (2), legatura dei primi tre volumi è in mezza pelle coeva con titoli e fregi in oro ai dorsi, gli ultimi due volumi risulatano in brossura editoriale e in barbe. Edizione originale I primi tre volumi contengono ciascuno un opuscolo rilegato artigianalmente con l'indice manoscritto alfabetico delle cose notabili esguito nel 1913 dal possessore del libro. L'opera del Gioberti può essere considerata l’espressione massima della campagna antigesuitica in Italia, dove, i rapporti tra Chiesa e Stato sono inaspriti dalla “questione romana” e la Compagnia è accusata di essere uno dei principali ostacoli alla realizzazione dell’unità nazionale. Nel testo il filosofo consolida e diffonde gli stereotipi che circolano intorno all’immagine dei gesuiti, designando la Compagnia di Gesù come “La milizia […] più fida alleata e complice dello straniero”. La critica giobertiana, per quanto esagerata e accesa nei toni, individua nella divaricazione tra l’ispirazione originaria e geniale di Ignazio e un certo atteggiamento scaltro dei gesuiti moderni i germi della decadenza della Compagnia, contribuendo a innescare quel processo di rinnovamento che culminerà nel tempo del Concilio Vaticano II Parenti, Prime edizioni, 263;