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Il Dolce far nienete scene della vita veneziana del secolo passato di Antonio Caccianiga, Seconda Edizione riveduta dall'autore.

Libri antichi e moderni
Caccianiga Antonio
Fratelli Treves,, 1884
70,00 €
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1884
  • Luogo di stampa
  • Milano,
  • Autore
  • Caccianiga Antonio
  • Editori
  • Fratelli Treves,
  • Soggetto
  • LETTERATURA ITALIANA MASERADA SUL PIAVE TREVISO RISORGIMENTO, PATRIOTI

Descrizione

In 8°; (4), 329, (3) pp. Legatura coeva in tutta tela con cornice a doppio filetto ai piatti. Al dorso, titolo ed autore impressi in oro. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Seconda edizione riveduta e corretta, assai rara quanto la prima, di questo scritto del noto uomo politico, patriota e scrittore veneto, Antonio Caccianiga (Treviso, 30 giugno 1823 – Maserada sul Piave, 22 aprile 1909). In giovane età Caccianiga studiò storia naturale ed economia rurale ma poi, le sue idee politiche antiautriache e liberali lo portarono a dover girovagare per l'Italia e l'Europa per cercare di sottrarsi alla all'interesse della polizia austriaca. Fu così che visse in Piemonte, Svizzera, Francia ed Inghilterra con scarsi mezzi dato che il governo austriaco aveva sequestrato i beni paterni. Nel 1854 riuscì a tornare a Treviso dopo aver ricevuto l'amnistia, grazie ad un amico che lo ospitò nella sua villa a Masareda sul Piave. Vivacissimi furono i suoi collegamenti i patrioti e gli intelletuali italiani esuli. Politico dai numerosi contatti, durante la sua vita ricoprì diverse cariche prestigiose fra le quali quella di podestà e sindaco di Treviso, sindaco di Maserada, prefetto di Udine, Presidente del Consiglio della Provincia di Treviso, consigliere della Scuola di Enologia di Conegliano, Presidente dell'Ateneo di Treviso e Deputato del Regno d'Italia. Nel 1866 fu, anche, membro della delegazione che presentò a Re Vittorio Emanuele II i risultati del plebiscito per l'annessione del Veneto al Regno d'Italia. Caccianiga fu anche un prolifico giornalista e scrittore, autore di romanzi risorgimentali ed antiaustriaci come "I vampiri e l'incubo", "Il convento", "Brava gente", "Il roccolo di Sant'Alipio" e "Il proscritto". Tra le sue opere figurano anche elogi alla vita campestre, come "La vita campestre", "Il dolce far niente", "Le cronache del villaggio", "Il bacio della contessa Savina", "Frondeggi", e "Lettere d‘un marito alla moglie morta". Nota è anche la sua opera dedicata a Trevido, "Ricordo della provincia di Treviso". La sua opera fu molto apprezzata tanto che di lui paralrono in toni assai positivi Bendetto Croce e Enzo Demattè. Molte delle sue opere sono assai rare come ad esempio, quella qui presentata.

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